• Andato in scena il
  • 23 Agosto 2017

    ore 21:15

Diana & Lady D

Trailer


scritto e diretto da Vincenzo Incenzo
con Serena Autieri

scenografia Gianni Quaranta
lighting design A. J. Weissbard
coreografie Bill Goodson
costumi Silvia Frattolillo
direzione musicale Maurizio Metalli

Un inno alla vita e all’amore.
Il canto di ogni donna che lotta per la sua libertà e i suoi sogni.

Un luogo comune e abusato considera doppie le personalità eccellenti. Due anime in lotta, una fragile, l’altra invincibile, che condividono un unico corpo. Mai come nel caso di Diana però tutto questo è stato così trasparente e autentico. La principessa e la maestrina d’asilo, la bulimica e la filantropa, la mamma e l’amante si sono ostacolate e combattute fino all’ultimo giorno, bruciando una il terreno dell’altra e rivendicando la loro impossibilità di coesistere mentre incessanti scorrevano copertine patinate, sorrisi, onorificenze ed applausi. Serena Autieri illumina queste due anime con una prosa appassionante e ricercate suggestioni sceniche contrappuntate da hit anglosassoni e inediti arrangiati per orchestra.

Diana & Lady D è la favola amara della principessa scomparsa, ma è anche il grido di ogni donna inascoltata, schiacciata nei suoi intendimenti, mortificata nella propria femminilità; un inno alla differenza, la celebrazione di un bene superiore, la promessa di fiducia e di pace alla donna che verrà. Perché ancora oggi, in una società devota alla religione dell’individualismo, la libertà femminile è una libertà spesso non prevista. Perché ancora oggi alle donne è rimproverato di non imparare a leggere in tempo i segnali della violenza per garantirsi una salvezza.
Ma è la donna, nella Storia del mondo a sovvertire sempre le regole, spesso attraverso il suo sacrificio estremo.
Dopo cui niente può, o deve, essere più come prima.

LO SPETTACOLO
Diana bambina chiuse gli occhi e danzò; sentì la luce delle stelle ondeggiare sotto le sue ciglia. Sognò un mondo meraviglioso. Quando sotto il grande platano del parco confessò il suo amore per Carlo alle amiche il cuore sembrò uscirle dal petto. Il suo primo bacio la stordì di gioia, il suo corpo fioriva nel desiderio, invaso da un turbamento che la sua innocenza non riusciva ad abbracciare. Poi quel flash, violento, come una lama; il primo. Quella luce gelida e impietosa. Fu l’inizio. E fu terribile. La sua anima in quell’attimo si divise in due. Da una parte la bambina sognatrice, dall’altra la fredda principessa. Così mentre Lady D salutava in diretta l’intero pianeta nel matrimonio più fastoso di ogni tempo, Diana nascose nel velo nuziale la prima lacrima. Nella gabbia d’oro della famiglia reale Lady D raggiunse il tetto del mondo, le copertine patinate, i sorrisi, le onorificenze e gli applausi. Diana conobbe l’abisso, il tradimento e la disperazione, cercando riparo inutilmente nei farmaci, in amanti illusori, nell’abbraccio ai poveri e ai malati. Nel fondo di un agosto Diana e Lady D si guardarono; erano state lontane per troppo tempo. Forse il posto per loro non era il mondo ma il cuore della gente, per tutti i tempi a venire.


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