• Andato in scena il
  • 21 Agosto 2018

    ore 21:15

I Malavoglia


di Giovanni Verga
con Enrico Guarneri
regia Guglielmo Ferro

La regia di Guglielmo Ferro centra il racconto sugli eventi più significativi che segnarono la vita della Famiglia Toscano di Acitrezza, lì dove, più di ogni altro passaggio narrativo, Verga punta a violentare ogni speranza di emancipazione dei suoi personaggi.

Il cinismo di quello che passa alla storia come l’ideale dell’ostrica verghiano – l’ostrica vive sicura finché resta avvinghiata allo scoglio dov’è nata, così l’uomo di Verga vive sicuro finché non comincia ad avere manie di miglioramento – assume ne I Malavoglia i toni di un’oscura fatalità, di un imponderabile ancestrale e indomito. E in questa visione la riscrittura teatrale pone al centro dell’azione drammaturgica la Natura. Scandendo lo spettacolo nei passaggi narrativi delle tempeste, delle morti in mare: la tempesta dove si perde il carico dei Lupini e muore Bastianazzo, la morte di Luca su una nave in guerra, la tempesta dove Padron ‘Ntoni si ferisce ed è poi costretto a vendere la Provvidenza.

Tutte le figure dei popolani, presenti nel romanzo, come personaggi socialmente riconducibili a quel periodo storico, sono stati sradicati dal contesto narrativo per diventare figure-ombra, senza nome, senza identità, voci della natura che amplificano la forza ingombrante esercitata sulle vicende dei protagonisti.

L’impianto scenico è una zattera, ispirata alla zattera della Medusa di Géricault, simbolo di una zolla di vita in balìa della Natura. È sulla zattera che la morte impera, e il destino avverso ai Malavoglia lascia che la violenza umana sfoghi in cannibalismo.

Guglielmo Ferro


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