C’è un momento, nella vita di ciascuno di noi, in cui il confine tra ciò che è reale e ciò che si desidera ardentemente diventa impercettibile. È lì che vive Topo Gigio.
Nato dalla fantasia di una bambina che disegnava personaggi sentendoli parlare nella propria mente, Topo Gigio non è mai stato soltanto un pupazzo. È stato, fin dall’inizio, la prova tangibile che l’immaginazione possiede un peso specifico, una forza capace di attraversare i decenni, i confini, le generazioni.
Per oltre sei decenni, Topo Gigio ha fatto sorridere il mondo. Ha fatto piangere di tenerezza. Ha conquistato i palcoscenici di New York, Londra, Tokyo e Buenos Aires. Ha condiviso lo schermo con Louis Armstrong e i Beatles. Ha fatto ridere Ed Sullivan novantaquattro volte.
Eppure la sua storia più importante — quella delle origini, quella del rapporto tra un personaggio e la donna che lo ha immaginato — non era mai stata raccontata. Fino a oggi.
«La vera storia di Topo Gigio» è la prima fiaba musicale originale che svela la nascita di un’icona, il legame profondo tra Maria Perego e la creatura che ha preso vita dalla sua fantasia, e il significato universale di ciò che Topo Gigio rappresenta: la fede nel potere del cuore.
È uno spettacolo che parla non solo ai bambini, ma soprattutto agli adulti. Ai genitori che hanno cresciuto i propri figli con Topo Gigio. Ai nonni che lo hanno conosciuto in bianco e nero, sullo schermo di un televisore che sembrava un miracolo. A chi è cresciuto in una stagione in cui credere era ancora un atto naturale, non un atto di coraggio.
Questo è uno spettacolo family — nel senso più nobile del termine. Non un intrattenimento per bambini con adulti che aspettano che finisca, ma un’esperienza emozionale capace di parlare a ogni generazione presente in sala con la stessa intensità, la stessa commozione, la stessa profondità.